
L’uomo e la donna hanno un linguaggio seduttore differente. L’uomo usa la parola poco e solo per la conquista, dopo non ne sente il bisogno. Lei la usa molto dopo essere stata conquistata per lusingare il suo seduttore. All’inizio, quando un uomo è attratto da una donna la guarda, il linguaggio non verbale del corpo gli serve per la caccia. Le si avvicina, la sfiora, la carezza con gli occhi, la studia, si propone come maschio. Si pone come possibile oggetto del desiderio. Lei è ritrosa, gioca in difesa, resiste. I ruoli si possono scambiare ma classicamente avviene così. Ora spesso è la donna a giocare d’anticipo e ad usare le modalità di conquista dell’uomo. Ma l’approccio classico è di gran lunga quello ideale e più efficace. Spesso la donna si pone come preda ma è lei la vera cacciatrice, decide come e quando lasciarsi conquistare. L’uomo che conquista si sente notevolmente più gratificato perché ritrova l’antico ruolo di maschio procreatore. Il gioco di sguardi è una danza. Molto balli si basano su questo: dalla rumba al tango. Lui avanza, lei indietreggia, lui fissa e lei discosta lo sguardo, lui prende e lei cede. La parola dall’uomo è usata per la lusinga, vi sono spesso aggettivi che definiscono la bellezza della donna da conquistare, la seduzione maschile è concentrata su ciò che l’uomo vede, apprezza e commenta. La donna fa lo stesso ma non commenta mai all’inizio. Solo quando è sicura di essere stata conquistata e a sua volta di aver conquistato ossia di esser la giusta preda per il proprio cacciatore. Solo allora la donna usa il linguaggio e lo usa per esser sicura del proprio uomo, per averlo vicino a sé, per farlo sentire maschio, per farlo sentire uomo. Allora la donna lusinga, coccola e vizia… mai prima. L’approccio dell’uomo è tutto concentrato sul prima, quello della donna sul dopo, sul mantenimento della relazione e non sul suo inizio. I ruoli però si devono scambiare, devono essere equilibrati, pena la fine del legame. Il linguaggio ha le stesse dinamiche anche durante l’atto sessuale. L’uomo è presente e aggressivo durante l’approccio e si tranquillizza pacato alla fine di esso. Il desiderio della donna invece non finisce con l’amplesso ma dura anche dopo e la donna si avvicina al proprio uomo carezzandolo e parlandogli quasi a confermarne la mascolinità e la sua capacità di soddisfare. Il desiderio della donna si conclude con il legame nei confronti dell’uomo. Quello dell’uomo finisce alla conquista. Il legame per lui è scontato, quasi irrilevante perché dato per assodato. Ma per lei non finisce mai…
Cristina Finazzi